PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA

PIER PAOLO PASOLINI

LA GIURIA

 

FRANCESCO AGRESTI

Nato a Eboli (Salerno) nel 1944, si trasferisce a Roma, dove tutt'ora vive.
Poeta, scrittore e giornalista. Comincia a svolgere attività di critico letterario agli inizi degli anni '70. Ha pubblicato le raccolte di versi: L'Ape Regina (Abete, 1982), Ritorno a Eboli (Spada, 1984), Oltre i canneti (Lucarini, 1985) e Divaganze per ordine alfabetico (Edizioni Il Ventaglio, 1985). Nel 1988, nella casa di Alberto Moravia, al Circeo, fonda in Premio internazionale di letteratura "La Cultura del Mare", di cui è organizzatore e Segretario generale.
Nel 1989 pubblica il suo primo romanzo, Un argentino al Circeo (Spada).
Il poemetto a due voci Il ritorno di Ulisse (Tiellemedia Editore, 2003) è stato rappresentato a Sabaudia, Paestum, Palinuro, San Felice Circeo, Ostia e New York.
Il romanzo All'ombra dei Templari è in via di pubblicazione.




ALESSIO BRANDOLINI

È nato a Frascati nel 1958, ma ha trascorso i suoi primi vent'anni in una piccola casa sul cocuzzolo di Monte Compatri, sempre nei Castelli Romani, con i genitori e cinque fratelli. Poi si è trasferito a Roma, dove tutt'ora vive. Qui si è laureato in Lettere moderne, con una tesi sulla poesia di Jole Tognelli, si è sposato con Laura e ha avuto due figli: Simone e Flavia. Ha iniziato a lavorare giovanissimo e dopo un'infinità di esperienze è approdato, nel 1983, nel confortevole lido del Senato della Repubblica (ma non è senatore, ci lavora).
Ha esordito come poeta nel 1989 sulla rivista "Galleria". Nel 1991 ha vinto la sezione inediti del "Premio Montale" con una silloge poetica, L'alba a piazza Navona, pubblicata da Scheiwiller nel 1992. Nel 2002 ha pubblicato Divisori orientali (Manni editore), una raccolta poetica alla quale è stato attribuito il "Premio Alfonso Gatto 2003 - Opera prima", e nel 2004 sono uscite le Poesie della terra (LietoColle - con prefazione di Mario Santagostini - segnalato al Premio Montale Europa)), poi anche in versione spagnola (Poemas de la tierra - cura e traduzione di Martha Canfield). L'ultima raccolta: Il male inconsapevole (finalista al "Premio Sandro Penna" 2006), è stata pubblicata nel dicembre 2005 dall'editore Il Ramo d'Oro di Trieste.
Testi suoi sono pubblicati su riviste e antologie, anche tradotti in spagnolo e in francese. Nel giugno 2004 ha partecipato, come rappresentante dell'Italia, alla XIV edizione del Festival Internazionale di Medellín (Colombia).
Un suo racconto, "L'amore non è mai inutile", è stato inserito nell'antologia Racconti di Sabaudia (2004, Baldini Castoldi Dalai).
Collabora a varie riviste ed è tra i redattori del sito gialloWeb che si occupa di letteratura a sfondo noir, del sito Fabruaria e della rivista "Almanacco del ramo d'oro" (quadrimestrale di poesia e cultura). Organizza reading e incontri letterari, soprattutto con il gruppo I libri in testa. Ha ideato e dirige la rivista web Fili d'aquilone, trimestrale di immagini, idee e Poesia.
Ha fiducia nella poesia e nella politica, nell'amore e nell'amicizia. Non a caso gli piace il vino rosso.




MARTHA L. CANFIELD

Di origine anglo-italiana è nata a Montevideo nel 1949. Nel 1969 si è trasferita in Colombia, dove si è laureata all'Università di Bogotà e ha iniziato la sua esperienza come docente universitaria. Dal 1977 vive stabilmente a Firenze dove è professore ordinario di "Lingua e Letteratura Ispanoamericana" presso la Facoltà di Lettere e Filosofia. Scrive in spagnolo e in italiano e traduce in entrambe le lingue.
È autrice di tre raccolte di versi in spagnolo: Anunciaciones (1977), El viaje de Orfeo (1990) e Caza de altura (1994) e di tre in italiano: mar/mare (1985, versione bilingue), Nero cuore dell'alba (1998) e Capriccio di un colore (2004, Le Lettere).
Ha pubblicato diversi volumi di saggi e monografie su autori ispanoamericani, fra i quali: García Márquez, César Vallejo, Jorge Luis Borges, Julio Cortázar, Octavio Paz. Ha scritto due capitoli per la Storia della civiltà letteraria ispanoamericana (UTET, 2000).
Ha tradotto in spagnolo opere di Pasolini, Sanguineti, Magrelli, Bufalino...
Ha curato in italiano le singole opere poetiche di Carlos German Belli, Idea Vilariño, Jorge Eduardo Eielson, Álvaro Mutis e Mario Benedetti; l'antologia di narrativa Donne allo specchio. Racconti ispanoamericani fra Ottocento e Novecento (Le Lettere, Firenze, 1997) e una di poesia, Voces y luces. Poesia ispanoamericana attuale (Olivares, Milano, 1998).
Collabora con riviste nazionali e internazionali, in particolare con le fiorentine "Semicerchio. Rivista di Poesia Comparata", e "Collettivo R" (rivista dedicata al mondo latinoamericano).




MAURIZIO CUCCHI

È nato a Milano, dove vive, nel 1945. È consulente editoriale e pubblicista. Collabora attualmente al quotidiano "La Stampa". Ha pubblicato, tra gli altri, questi libri di poesia: Il disperso (Mondadori 1976 e Guanda 1994), Le meraviglie dell'acqua (Mondadori 1980), Glenn (San Marco dei Giustiniani 1982. Premio Viareggio 1983), Donna del gioco (comprendente anche Glenn, Mondadori 1987), Poesia della fonte (Mondadori 1993. Premio Montale), L'ultimo viaggio di Glenn (Mondadori 1999). Ha inoltre curato un'antologia di Poeti dell'Ottocento (Garzanti 1978), il Dizionario della poesia italiana (Mondadori 1983 e 1990), e , con Stefano Giovanardi, l'antologia Poeti italiani del secondo Novecento (Mondadori 1996). Ha diretto per due anni la rivista "Poesia" (1989-1991); ha tradotto dal francese opere di vari autori tra cui Stendhal, Flaubert, Lamartine, Villiers-de-I'Isle Adam. Suoi ultimi libri sono la raccolta di poesie Per un secondo e un secolo (2004, Mondadori) e il romanzo Il male è nelle cose (2005, Mondadori)




TULLIO DE MAURO

È nato a Torre Annunziata (Napoli) nel 1932. Dal 1974 al 1996 è stato professore ordinario di Filosofia del linguaggio. Insegna Filosofia del linguaggio e dirige il Dipartimento di Scienze del Linguaggio all'Università di Roma "La Sapienza". Ha tenuto conferenze in università di vari paesi, cicli di lezioni alla Scuola Normale Superiore di Pisa (1973) e in Istituti italiani di cultura all'estero. Nel 1966 è stato socio fondatore e segretario provvisorio della Società di linguistica italiana, di cui è stato poi responsabile delle pubblicazioni nel 1967-68 e presidente nel 1969-73. È stato consigliere della Regione Lazio (1975-80) e, in tale qualità, assessore alla cultura (1976-77) e componente del Consiglio nazionale dei Beni Culturali (1977-80). Dal 1988 è membro del comitato scientifico dell' "Archivio glottologico italiano"; dal 1993 è componente del comitato scientifico per l'indagine sulle minoranze linguistiche in Europa promossa dal Parlamento Europeo. È socio fondatore e, dal 1993, presidente della Società di Filosofia del linguaggio. Dal 1989 dirige per l'UTET e la Paravia di Torino il "Grande dizionario italiano dell'uso". Ha collaborato e collabora a giornali e settimanali e a trasmissioni radiofoniche e televisive della RAI. È stato ministro della Pubblica istruzione.
Tra le sue opere: Storia linguistica dell Italia unita, Laterza, Bari, 1963; Introduzione alla semantica, Laterza, Bari, 1965; (con A. Pagliaro), La forma linguistica, Rizzoli, Milano, 1973; Le parole e i fatti, Editori Riuniti, Roma, 1977; Scuola e linguaggio, Editori Riuniti, Roma 1977; Idee e ricerche linguistiche nella cultura italiana, Il Mulino, Bologna, 1980; Guida all'uso delle parole, Editori Riuniti, Roma, 1980




BIANCAMARIA FRABOTTA

Nata a Roma nel 1946, qui vive insegnando "Letteratura italiana contemporanea" all'Università di Roma "La Sapienza". Ha pubblicato i seguenti libri di poesia: Il rumore bianco (Feltrinelli, 1982), Appunti di volo e altre poesie (La Cometa,1985), Controcanto al chiuso (Rossi & Spera editori,1991), La viandanza (Mondadori, 1995 - Premio Montale 1995), High Tide (Poetry Ireland Ltd/Eigse Eireann and The Tyrone Guthrie Centre, Dublin,1998), Terra contigua, (Empiria,1999), La pianta del pane, (Mondadori, 2003 - Premio Lericipea 2003 e Premio Dessì 2003).
Ha inoltre pubblicato il romanzo Velocità di fuga (Reverdito,1989), la trilogia teatrale Trittico dell'obbedienza (Sellerio,1996) e vari saggi di critica letteraria, tra cui: Letteratura al femminile (De Donato,1980) e Giorgio Caproni, il poeta del disincanto (Officina edizioni, 1993).
Ha curato l'antologia Donne in poesia, antologia della poesia femminile in Italia dal dopoguerra a oggi, (Savelli,1976), Arcipelago malinconia. Scenari e parole dell'interiorità (Donzelli, 2001) e Poeti della malinconia (Donzelli, 2001).




DACIA MARAINI

Nasce a Firenze nel 1936. La famiglia Maraini si trasferisce in Giappone nel '38 e rientra in Italia dopo la guerra. Vanno ad abitare in Sicilia, a Bagheria. Qualche anno dopo i genitori si separano: il padre va ad abitare a Roma, la madre resta a Palermo con le tre figlie. A diciotto anni Dacia Maraini decide di andare a vivere a Roma con il padre. A ventun'anni fonda, assieme con altri giovani , la rivista letteraria "Tempo di letteratura" e comincia a collaborare con varie riviste. Nel '62 pubblica il primo romanzo, La vacanza (Lerici). Nel '63 esce il nuovo romanzo, L'età del malessere (Premio Formentor). A memoria esce nel '67 per Bompiani. La raccolta di poesie Crudeltà dell'aria aperta è del '66 (Feltrinelli). In questi anni Dacia Maraini comincia a occuparsi di teatro. Fonda, assieme con altri scrittori, il "Teatro del Porcospino", in cui si rappresentano solo novità italiane. In quel periodo vive con Alberto Moravia, una convivenza che durerà fino agli anni settanta. Nel '68 esce il libro di racconti Mio marito (Bompiani) e due anni dopo il libro di teatro Ricatto a teatro e altre commedie (Einaudi). Nel '73 fonda con altri il teatro della "Maddalena", gestito e diretto da donne. Nel '72 pubblica il romanzo Memorie di una ladra. Monica Vitti ne ricava un film fra i suoi più riusciti: "Teresa la ladra". Nel '73 esce Donna in guerra (Einaudi), tradotto all'estero. È di quegli anni il testo teatrale Maria Stuard, che viene tradotto e rappresentato in quindici paesi. Nel 1980 esce Storia di Piera (in collaborazione con Piera degli Esposti). Ferreri ne ricaverà un film. Dell'84 il romanzo Il treno per Helsinki, (Einaudi). Nell'85 Isolina (Mondadori - Premio Fregene), nel 1990 Lunga vita di Marianna Ucria (Rizzoli - Premio Supercampiello - Premio "Miglior libro dell'anno", Marotta, Napoli e altri premi). Nel 1991 esce la raccolta di poesie Viaggiando con passo di volpe (Rizzoli), lo stesso anno viene pubblicato il libro di teatro Veronica, meritrice e scrittora (Bompiani). Nel 1993 esce Bagheria e Cercando Emma (Rizzoli). Nel 1994, Voci (Rizzoli) e nel 1996 Un clandestino a bordo (Rizzoli), un breve saggio sulla maternità e sull'aborto. Nel 1997, il romanzo Dolce per sé. Nel 1998 E tu chi eri? (Rizzoli), un libro intervista sull'infanzia, e Se amando troppo, raccolta di poesie scritte tra 1966 e il 1998 e, sempre per la Rizzoli, nel 1999 viene pubblicato Buio, una raccolta di storie tragiche, tratte da fatti realmente accaduti, (Premio Strega, Premio Città di Bari). Nel 2000-2001 vengono pubblicati, ancora con Rizzoli: Amata scrittura, Fare teatro 1966-2000, La nave per Kobe. Nel 2003 Piera e gli assassini (in collaborazione con Piera degli Esposti) e, nel 2004, il romanzo Colomba (Rizzoli). Collabora a importanti quotidiani e riviste.


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